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About The Corpse Bride
Commenti di: Joriley, Ryuki

Di Susanna (Joeriley) --- Voto

With this hand I will lift your sorrows,
Your cup will never empty, for I will be your wine.
With this  candle I will light your way in darkness,
With this ring I ask you to be mine.

Ma Victor proprio non ci riesce.
Lui e Victoria sono promessi sposi, ma non si sono mai incontrati prima di quel momento.
Quel magico momento in cui capisci che davanti a te, c’è la persona con cui vuoi passere il resto della tua vita.
Una persona per cui senti di provare un sentimento così speciale, da spingerti ad accettarla esattamente com’è nel momento in cui la vedi, con pregi e difetti.
Ma Victor, a dirlo a Victoria, proprio non ci riesce.
Ed è così, che per errore, dopo una prova di matrimonio fallita, si ritrova in un bosco a provare la formula per li matrimonio ed in un momento di foga, dovuto alla gioia di averla finalmente detta giusta, mette la fede nuziale, a quello che si rivela essere non un ramoscello, ma bensì la mano rinsecchita del cadavere di una sposa morta.
È così che per lui inizia un lungo viaggio nel regno sotterraneo dei morti accompagnato da Emily, la sua bella quanto scheletrica moglie; un viaggio che lo porterà a ricredersi su molti aspetti della vita, e lo renderà più sicuro delle sue decisioni. Un’esperienza alla scoperta di se stessi e di quello che le nostre decisioni possono causare alle persone che ci stanno attorno e a cui teniamo.
L’atmosfera, tipica di un film di Tim Burton, è scura, cupa e grottesca, con una netta differenza tra il mondo dei vivi, rappresentato con colori spenti e freddi, e quello dei morti, sgargiante e ricco di colori forti: rosso, verde, giallo, utilizzati con una diffusione che io, almeno durante  la proiezione, ho definito tra me e me “da discoteca”, psicadelico, riferito soprattutto alla danza degli scheletrini nel pub!:_____D!!!Un scena memorabile che sento apprezzeranno in molti.

I dialoghi sono accattivanti, e non ho trovato ci siano punti morti, a momenti tragico a momenti perfino demenziale, la storia risulta carina e quanto mai godibile, anche se non paragonabile alla magistrale sceneggiatura di “The Nightmare Before Christmas”, devo dire che mi ha comunque coinvolto molto, e non mi è dispiaciuto per nulla, dal prologo all’epilogo!

Il regista a ripescato in talune situazioni, frasi o momenti di altri suoi e non suoi film.

Per averlo visto una sola volta, devo ammettere che mi sorprendo per quanti ricordo di averne riconosciuto in sala durante la proiezione.
A partire dalla memorabile frase che a fatto ridere e applaudire a scena aperta proprio tutti, compresi quelli a cui il film non è piaciuto: “Francamente cara, me ne infischio!” quando il deceduto e galantuomo ( o meglio galantscheletro ormai) Alfred, ritrova l’amore delle sua vita (che è ancora viva), ci riporta alla mente un impettito e tutto d’un pezzo Clarke in un melodrammone classico come “Via col Vento”, per poi andare a finire con il bulbo oculare di Emily che ruzzola da una parte all’altra del pavimento e Victor che con totale nonçhalage lo raccoglie, e con una strofinatina sulla giacca per pulirlo glielo porge come il più comprensivo e adulatore Ade della Walt Disney farebbe con le Parche!

The Corpse Birde è un film sull’amore, sulla vita, e sulla morte.

Un film che fa sospirare a tratti, ma anche capace di farti ridere quando meno te lo aspetti, che non pretende di essere un grande, ma che proprio per questo, quando l’hai finito di vedere, non puoi e non riesci a dire di aver buttato via i soldi del biglietto.

Non è il capolavoro di The Nightmare, ma è un ottimo film, un film che a tratti ha rischiato di farmi piangere (anche se forse mi veniva da piangere per un motivo che diverge dal film in se in effetti), e che alla fine, non ho potuto fare a meno di applaudire.

Con l’eccezionale colonna sonora di Danny Elfman, e l’interpretazione (volcale) di Melena Bonham Carter  e di Johnny Depp (che ha, diciamocelo, sterminato svariate vittime ma per fortuna non la sottoscritta che era impegnata in altro), entra di merito a far parte della filmografia di uno dei più grandi registi contemporanei, che speriamo non smetta mai di stupirci e che anzi continui a regalarci questi piccoli capolavori da aggiungere alla nostra personale videoteca di sogni.

Un film che, come tutti i film di Tim, ha un epilogo soddisfacente, da favola, in cui l’amore e la bellezza trionfano, anche se si parla di…. Morti!

PS: Spero che il mio piccolo commento vi sia stato gradito, e che anche voi come me abbiate apprezzato o apprezzerete il film… come dite? Non è così?! Beh… che vi devo dire… FRANCAMENTE, ME NE INFISCHIO!

Sisters, vi voglio troppo bene
e grazie per tutto quello che mi avete insegnato!

 

di Alessia (Ryuki)

Come spiegare nella giusta luce una simile geniale, fantastica e dolcissima creazione?
Beh, cominciamo dal principio: tutti hanno esaltato le qualità della tecnica di 'stop-motion' rispetto ai normali disegni nella realizzazione di un lungometraggio a cartoni animati, e questo perchè questa particolare tecnica che si basa sull'uso di pupazzi tridimensionali e non semplici figure tracciate sulla carta, conferisce un'espressività, un carattere e una rofondità d'animo e atmosfere davvero unica.

In 'The Corpse Bride' ci se ne accorge subito, dalla prima entrata in scena del protagonista Victor non ci troviamo davanti un semplice personaggio inventato a cui Johnny Depp presta la sua voce, ma realmente Johnny Depp catapultato nelle fattezze del pupazzo che con lui condivide, non solo una notevole somiglianza nei tratti facciali, ma espressioni, mimica, modo di muoversi.. qualcosa che rende davvero questa tecnica e i personaggi in essa contenuti vividi, e reali.. umani quasi.
Concentriamoci ora sulla storia in generale: come nella migliore tradizione di Mr. Burton 'The Corpse Bride' è una favola gotica, orrida e commovente insieme.
Il tutto inizia dal matrimonio combinato che Victor dovrà contrarre con la giovane e aristocratica Victoria.. i due non si conoscono nemmeno, ma le loro famiglie hanno deciso di unirli per il reciproco interesse, chi per elevare il proprio status sociale (i genitori di Victor ricchi ma sgraziatissimi e volgari pescivendoli) e chi per rimpiguare il proprio patrimonio ormai andato in fumo (i genitori di Victoria, aristocratici ma ormai senza il becco di un quattrino).

Il matrimonio è fortemente voluto da ambo le parti, dovrà andare tutto 'secondo i piani', ma quello che nessuno ha previsto è l'attacco di panico pre-matrimoniale che coglie Victor durante le prove!
Sebbene una volta incontrata la bella e dolce Victoria, si sia convinto che quell'unione non sarà poi così male.. non riesce a frenare il proprio nervosismo, e gli sguardi austeri e minacciosi del prete, dei genitori e soprattutto dei futuri suoceri lo opprimono a tal punto da fargli combinare un vero e proprio disastro (non riesce a ricordarsi e pronunciare correttamente la formula delle proprie 'promesse') che lo convince a fuggire dalla chiesa dritto nella foresta.

Qui, cercando di calmarsi, Victor riuscirà finalmente a pronunciare alla perfezione la formula di rito infilando la fede, per prova, in quello che crede essere un semplice rametto secco che sbuca dal terreno, ma che invece si scoprirà essere il dito scheletrico di Emily, la Sposa Cadavere, che una volta uscita da sotto terra si ritiene ora legalmente sua moglie.

E così Victor si troverà incastrato tra il matrimonio con la bella 'Sposa Cadavere' che lo porterà con sè nella 'Terra dei Morti' e il desiderio di ritornare al 'Mondo dei Vivi', liberandosi di lei, per poter sposare la sua Victoria.

Geniale è il contrasto presentato da Burton fra il mondo dei Vivi grigio, uniforme, tetro ed incombente e quello dei Morti pieno di colore, vivacità e allegria, con scheletri che cantano e ballano ad ogni occasione.

Paradossalmente Victor si troverà a scoprire il vero senso e gusto della vita la dove dimorano i morti, insieme alla bella 'Sposa Cadavere' che scopriremo via via piena di buone qualità, tra cui un talento e passione innata per la musica suonata al pianoforte.. cosa che condivide con Victor e che darà il via ad una delle più belle scene, a mio parere, di tutto il  film, quando i due eseguiranno una sonata a 'quattro mani' che ha i toni di un duello e insieme la capacità di avvicinare e far comprendere due mondi (lei e lui, la morta e il vivo) apparentemente così distanti e impossibili da unire.

Non voglio svelarvi il finale, i colpi di scena non mancheranno e di certo non vi annoierete: vi dico solo questo 'The Corpse Bride' non è solo un qualunque cartone animato, ma un vero e proprio film carico di sentimenti contrastanti, atmosfere create ad arte, personaggi improbabili ed esilarenti.. e sotto sotto una morale profonda e commovente insieme.

E' una storia che può essere apprezzata su vari livelli, dal più superficiale al più profondo e in questo il talento unico di Mr Burton nell'amalgare insieme horror, gotico, humor e dolcezza con una punta di triste malinconia si vede tutto!