LA NONA PORTA
Scheda di JOERILEY

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TRAMA
Dean Corso (Jhonny depp), di professione esperto di libri rari, viene convocato da Boris Balkan (frank langella), ricco collezionista. Costui gli mostra la copia di un libro del 1666 "Le nove porte del regno delle tenebre"; aggiunge che vorrebbe essere sicuro dell'autenticità del volume. Ne esistono infatti altre due copie e una delle tre potrebbe essere falsa. Balkan aveva acquistato la sua dal collezionista Telfel (willy holt), impiccatosi dopo avergliela venduta. Liana (Lena olin), la vedova, dice a Corso di non sapere niente, più tardi invece insiste per riavere il volume e allora lo assale e lo lascia stordito. Dopo aver trovato morto un amico libraio al quale aveva affidato la copia, Corso parte per L'Europa. In Spagna si incontra con i fratelli Ceniza, dai quali apprende che tre delle nove incisioni contenute nel libro non portano la sigla prevista "AT" ma "LCF", ossia Lucifero. Vede poi Fargas, proprietario della seconda copia, che gli permette di fare un confronto ma la mattina dopo viene trovato morto nella fontana davanti casa. Corso arriva poi a Parigi e va alla Fondazione Kessler. Qui la baronessa, che ha la terza copia, gli spiega i poteri magici del libro inseguito anche dagli adepti di una setta, l'Ordine del Serpente d'argento. Corso a sua volta le spiega il mistero delle nove figure, ma poi qualcuno si impossessa anche di questa copia, dopo aver eliminato la baronessa. In albergo, Corso si accorge che anche la prima copia è sparita. Balkan è in possesso di tutte le nove figure. Grazie ad una cartolina, Corso raggiunge un castello di campagna, proprio quando Balkan sta celebrando una cerimonia di autoconsacrazione a Satana. La cerimonia non riesce, Balkan ne rimane vittima. Una misteriosa ragazza (Emanuelle seinger) che aveva sempre affiancato Corso nei suoi viaggi in Europa lo aiuta ad individuare l'incisione falsa e a trovare quella vera. Corso arriva di fronte alla luce abbagliante della nona porta.
RUOLO JOHNNY
Articolo uscito su "Panorama" di paola jacobbi:
“Depp è straordinario, Polanski invece esagera con gli effettacci, come se non riesce a contenere il film entro binari eleganti e fosse stato costretto a trasformare un bel noir d'atmosfera in un horror quasi di serie B".
Questa
affermazione, a mio parere, è in parte solo minima , veritiera, Johnny infatti,
ha dato a questo personaggio grande carisma e carattere, trasportandolo, secondo
il parere generale, a un livello addirittura superiore rispetto a quello che
si erano aspettati tutti coloro che hanno investito per il film, primo tra tutti
il regista roman polanski (pirati; il pianista), portandolo
quasi a ricordare un amleto un po’ meno fedele al padre, ma pur sempre attaccato
saldamente a qualcosa: il denaro. Un uomo materialista, che bada solo a chi
gli da di più e a null’altro e che alla
fine si ritrova a fare i conti con
qualcosa (o qualcuno) che è superiore a se stesso: lucifero, il demonio
(rappresentato nel film dalla figura della ragazza che aiuta sempre Dean).
Il
Diavolo stesso si è invaghito di Dean al punto di desiderare di legarlo a se
per l’eternità, tramite l’unico oscuro mezzo che conosce: La Nona Porta.
Quindi,
guardando questo film attentamente e cercando di capire i suoi significati più
nascosti, che poi ognuno interpreta i modo differente, come possiamo condannarlo?sminuirlo a horror
di serie b e paragonarlo cose come “il mostro oltre lo schermo” o “BW project”?come?è
questo che mi chiedo.....
Ma forse c’è una risposta a questa domanda, una risposta che troviamo in quasi tutti i film di Johnny e che Hollywood non sarà mai in grado di affrontare, e si può riassumere in sola breve frase: A volte la verità fa male, ma questa insieme alla conoscenza è il solo modo per essere veramente liberi.
BLOOPERS
-
Quando Corso vede le fiamme e la baronessa morta, raccoglie tutte le sue cose
dal tavolo, compresa una foto di un castello, che però gli cade per terra, scena
visibilissima, e che magicamente ritorna fra le sue mani alla fine del film
quando chiede informazioni su dove si trova quel castello.
- Come faceva la Telfer a sapere
dov'era il libro senza aver cercato minimamente nella stanza? E poi per quale
motivo ha lasciato cadere per terra l'involucro dove c'era il libro ?
- Quando Dean Corso e la ragazza
bionda arrivano al castello dove si svolge il rito, è notte. Ma quando escono
per inseguire Balkan è pieno giorno (e di sicuro non è passato molto tempo).
- Questo mi sembra veramente assurdo: nel film i protagonisti hanno a che fare
con un libro rarissimo che vale miliardi e di cui ne esistono solo 3 copie al
mondo... Bene, ma quasi nessuno sembra adottare le giuste precauzioni per maneggiarli,
ad esempio penso che dovrebbero mettersi come minimo i guanti per leggerli.
Non parliamo poi di Corso che addirittura mentre legge si mette a fumare tranquillamente
!
-
Un classico: Corso annota per tre volte gli autori delle incisioni. Li annota
su una tabella indicandone le iniziali (AT o LCF). La tabella compare tre volte
(due da Fargas e una dalla baronessa Kessler) e cambia ogni volta (inizialmente
i numeri delle incisioni sono vicino alla riga, poi si alzano per poi riabbassarsi).
- Quando la signora Telfer va da
Corso per cercare di riprendere il libro del marito si nota un tatuaggio sul
gluteo sinistro, ma quando si spoglia completamente per mettersi la tonaca nera
da cerimonia, il tatuaggio a forma di serpente attorcigliato non c'è più.
- Questa è un po' cervellotica.
Alla fine Balkan indica l'ordine delle incisioni (1, 4, 3, 6, 7, 5, 8, 2, 9)
e ne spega il significato. L'incisione centrale è quella della partita a scacchi,
quindi la n°7. Quando, però, dalla baronessa Kessler ne ha segnato l'autore
ha scritto nella tabella LCF sotto l'incisione n°5.
- In Portogallo secondo il film
si parla spagnolo. E all'hotel e' esposta una locandina della corrida (forse
per ambientare), ma la corrida portoghese non prevede banderillas.
- Non ricordo bene, all'aeroporto,
lui deve andare dal Portogallo in Francia o viceversa, si mette in coda agli
"internazionali". Da un po' di anni si intendono tali solo gli extra
CEE.
IMMAGINI E FOTOGRAMMI





