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"IFOD MEETS JOHNNY"
RACCONTO DI CAPITAN FRA
THE
MORNING
Cercherò di rendervi l'accaduto di quella giornata nel modo più
oggettivo possibile, altrimenti rischierei di riempire righe e righe di esclamazioni
sul quanto mi sembri impossibile che tutto ciò che vi sto raccontando
sia veramente vero, ma non posso assicurarvi di riuscirci.
Sono sul traghetto che mi sta portando al Lido, il mio cellulare ha deciso
di morire nel giorno più inopportuno così devo chiamare le mie
sisters da quello di mia madre. Parlo con Susanna, sono già tutte al
Lido, insieme, manco solo io. Penso a questa sera, vedo solo nebbia..nebbia..nebbia..Nessuna
illluminazione, nessuna voce che mi garantisce niente. Ho fatto un viaggio
di 5 ore per un incontro che forse non si farà mai...Ma vederlo, vederlo
era l'importante. Fare si che per una seconda volta i nostri sguardi si incrociassero
di nuovo...Per stabilire un contatto, un qualcosa di confortante a cui io
possa pensare e ripetermi "sa che esisto"... E mentre ero immersa
in questo genere di pensieri e riflessioni esistenziali squilla il cellulare...è
Angela: "Capitanoooo!!! Capitano siamo dietro al casinò sta arrivare
Johnny per la conferenza! AHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!! FRANCY CORRI!!!" e chiude
il telefono...quell'urlo non mi tranquillizzò...l'avevano visto...ed
io ero lì...appena approdata al Lido...e lui a qualche metro da me.
Velocizzo il passo cogliendo il lato positivo della situazione: "Johnny
c'era...l'hanno visto...e prima o poi...dovrà uscire dalla conferenza
no???" così con un sorriso ebete velocizzo il passo, no, non devo
illudermi...no, non devo. Arrivo davanti al Casinò, ma non ho la più
pallida idea di come arrivare all'uscita della Conferenza, luogo di cui ho
sempre ignorato l'esistenza! Solo le mie sisters riescono a fare certe cose...solo
loro...le adoro. Così con aria sperduta davanti al Casinò decidono
giustamente di mandarmi Saretta a predermi per indicarmi la strada. Ci notiamo
subito e mi viene incontro piangendo, ci abbracciamo "ho toccato il suo
polso!! L'ho toccato!!!" e fra le lacrime mi conduce per stradine e vicoletti
sperduti e poi ecco...vedo quei 10 metri di strada e l'attracco delle barche...vedo
le mie sisters schierate davanti alle transenne che armeggiano con manifesti,
pennarelli, libri, dvd...Mi vengono in contro, sono un po' sottoshock, che
bello, poterle incontrare...e poi, in che occasione...Le guardo negli occhi,
sono tutti lucidi, capisco il motivo...Così col cuore che inizia a
battere più forte mi piazzo in prima fila facendomi spazio fra le mie
sorelline. Alcune di noi hanno il libro "On the Road" di Jack Kerouac
in mano pronto per farglielo firmare, dovete sapere che è il nostro
e anche il suo libro preferito e abbiamo preso questa idea di farglielo firmare
da Susanna, grazie Su ^_^. Così aspettiamo là una ventina di
minuti importunando ogni santo giornalista che iniziava ad uscire dalla conferenza
"sta facendo le foto" alcuni di loro rispondono...Lo visualizzo,
là vestito non so come, che sorride e guarda l'obbiettivo di centinaia
di macchine fotografiche che lo chiamano e bramano la sua immagine perfetta
per venderla sulle copertine mondiali dei giornali del giorno dopo. Nella
terribile attesa, durante il cazzeggio pre-incontro, in mezzo a qualche risatina
isterica, socializziamo con un suo fotografo personale: alto, biondo, occhi
chiari, era tedesco. Sere gli parla tranquillamente e ogni tanto ci traduce
qualche frase, poi il ragazzo apre una cartella che ha in mano e ci mostra
delle foto di Johnny meravigliose che ha scattato lui. Iniziamo ad urlare
come delle matte ogni volta che cambiava foto, se ci sentivamo male vedendo
quelle immagini, come avremmo reagito avendolo davanti a noi? Non lo so...e
non lo voglio sapere...è un pensiero troppo inconcepibile per me...è
inutile starci ore dietro a cercare di vedere dove sta il trucco..non voglio
pensarci, ritorno dal fotografo ed io e Sere ci facciamo vendere 2 foto da
infarto a soli 2 euro! Che in inglese in preda all'emozione ho chiamato "two
heroes" :P
Prendo la foto, dò i soldi, quando improvvisamente sento delle urla
pazzesche, mi riattacco alla transenna, iniziano le spinte, i fotografi e
cameramen si arrampicano sulle transenne...E' arrivato il momento? Ecco, esce
Kate Winslet, bellissima, come nei film, con quello sguardo malinconico e
sofferto che la caratterizza anche dal vivo, firma un paio di autografi e
sale sul motoscafo. Eccolo...non ci credo...esce Johnny, la folla è
in delirio, tutti lo chiamano, non abbiamo il coraggio di guardarci negli
occhi, guardiamo le sue mosse "JOHNNY PLEASE COME HERE YOUR ITALIAN FANCLUB
HERE!!!" avevamo perfino preparato i cori con le rime, ma lo vediamo
passare davanti a noi e non riusciamo a mormorare una sola sillaba, a prendere
un respiro della sua stessa aria, sembrava che il mondo si fosse fermato perchè
tutto ciò che stava succedendo era maledettamente irreale. Si dirige
verso il motoscafo, "pazienza", l'ho visto penso. Ma non è
andata così. Le guardie del corpo lo dirigono verso il motoscafo ma
appena lo vedo allontarsi non resistiamo ed ecco che ci ritorna la voce, secca,
disperata "pleaseeee". Johnny cambia traiettoria, si, sta venendo
verso il pubblico, è vero. Arriva al centro delle transenne e firma
autografi dal primo all'ultimo...Le mani di decine di ragazze che si sporgevano
e gli porgono pezzi di carta, le braccia alzare con telecamere e macchine
fotografiche per filmarlo meglio, in tutta la sua bellezza. Piccolo, alto
1.70 circa, quella maglietta a righe così di classe, quegli occhiali
che celano appena i suoi occhi, quei capelli che lo rendono ancora più
giovane di quello che sembrava l'hanno scorso. Lo vedo avvicinarsi, fan dopo
fan, a noi...Ecco, da quel che ricordo va verso Serena che è alla mia
destra, poi non so, sono confusa, ricordo solo che me lo trovo davanti. Si,
davanti a me. Carpe diem. Gli porgo il volantino che ho preparato da distribuire
per il Lido "IFOD, Italian Fans of Depp", glielo mostro e gli dico
"JOHNNY YOUR ITALIAN FANCLUB!!!", lo guarda, mi guarda, interessatissimo
esclama un "ohhhh.......". Lo prende in mano...si lo prende in mano
il volantino di IFOD!!! Dietro quando non avevo niente da fare gli ho perfino
scritto "Forever Your, I love you, Francesca". E lo prende! Lo da
ad un suo accompagnatore...ora lo butterà immagino...ma non riesco
a seguire la fine del volantino perchè ce l'ho ancora davanti e allora
gli porgo "On the Road" guarda la copertina, il titolo è
in italiano, non lo riconosce subito, è curioso. "Ehm...ON THE
ROAD, IT'S ALSO MY FAVOURITE BOOK!" lo guarda e lo tiene fra le mani,
sorride "ohhh Jack Kerouac! yess!!!" divertito mi firma la copertina.
Fa qualche altro autografo. Nel mentre un paio di volte si gira verso di me,
i nostri sguardi si incrociano e gli dico "I LOVE YOU", sorride,
mi riguarda anche dopo e glielo ripeto "JOHNNY I LOVE YOU"...quel
sorrido, un'altra volta...dolcissimo...imbarazzato...tenero...Sere e Susy
gli chiedono un bacio, lui lo da. E' un angelo, un angelo, è uno dei
pochi angeli caduti sulla terra che si mostra a noi comuni mortali. Dio sono
in paradiso. Così lo seguo, sta per salire sul traghetto, le urla lo
seguono, lo filmo fino a quando la folla mi sommerge. Ma Susanna riesce a
seguirlo fin dentro il traghetto, lo vede allontanarsi e.....mi viene difficile
scrivere queste parole ma....pare che in questo momento raggiungiamo l'inverosimile,
non riesco a crederci, ma dal traghetto, seduto dentro la cabile, mostra alle
telecamere il NOSTRO VOLANTINO...
Sconvolte iniziamo ad urlare...ci abbracciamo, ci stringiamo forte per scaricare
l'emozione incontenibile, piangiamo...Cerchiamo di calmarci, la gente se ne
va, una tv svizzera ci intervista, ci fa delle domande su Johnny, inquadra
il nostro autografo, parliamo del sito, diciamo che siamo il suo fanclub italiano,
ci filmano per una decina di minuti, tutto il nostro delirio, meno male che
la tv non era italiana :P
THE
EVENING
Sconvolte ci sediamo su un prato vicino al Casino, vediamo qualche filmato
ed io e Angela stendiamo il lenzuolo che ha portato Susanna e iniziamo con
lo spray a scrivere: "JOHNNY COME TO YOUR ITALIAN FANCLUB"...(evito
la parte in cui Angela per l'emozione scrive "Johny" e dobbiamo
girare il lenzuolo ^_^). Comunque, la scritta viene bellissima. La gente si
ferma, chiede informazioni, noi distribuiamo i volantini, un giornalista si
ferma e dice che Johnny alloggia la De Ben (pardon, non so come si scrive)
così qualche ora dopo io, Angela e Andre ci dividiamo per un po' dal
resto del gruppo e ci sediamo davanti all'hotel. Ci fermano dei giornalist
in macchina per chiederci chi aspettavamo, così iniziamo a parlare
di Johnny, loro adoravano La Nona Porta. Alla fine se ne vanno col nostro
volantino ^_^ Ci raggiunge Beatrice all'hotel e insieme andiamo all'Excelsior
per prendere i biglietti che mi avevano messo da parte per Finding Neverland.
Passando per la passerella vediamo tantissima gente, naturalmente iniziano
i dubbi e l'angoscia. Troppe domande, troppa agitazione. "Chi sta facendo
la passerella?" "Se tutta questa gente non se ne va come faremo
a raggiungere la prima fila?" "e se è troppo tardi e non
passa per gli autografi?" "qual'è il punto migliore per fermarlo?"
"e se non fanno entrare dopo l'attore vediamo lui o vediamo il film?".
Ma andò tutto bene...Prendiamo i biglietti, il numero pubblico per
la passerella si Joseph Fiennes e Al Pacino se n'era andato. Angela felicissima
di vedere le transenne tutte vuote per noi corre e prende posizione. Ci raggiungono
le altre. Posizioniamo l'enorme lenzuolo sulla transenna. I fotografi scattano
delle foto.
Perderei troppo tempo a dirvi come ben 2 manifestazioni di cui una No Global
siamo entrati sulla passerella distruggendo tutte le transenne, di come Andrea
stava per iniziare la rissa con un tizio che ha dato un giornale in testa
ad Angela, di come il nostro striscione stava per essere portato via da una
folla di uomini e donne danzanti che stavano distruggendo il nostro sogno...Ma
no, non fu così...Il sogno non si distrusse anzi...
THE NIGHT
Aspettamo 4 ore, nel frattempo una addetta alla Biennale vedendo la nostra
Super organizzazione e il nostro fanclub affiatato ci chiama dicendoci "Se
volete potete entrare tutti per la visione del film, gratis", la guardiamo
sconvolta, erano settimane che ci organizzavamo per avere quei benedetti biglietti
"veramente ce li abbiamo già" "Tutti? "si"
"Che organizzazione!". Eh già....andava tutto alla grande...Johnny
arrivò alle 2.10, e nonostante l'orario folle il pubblico è
sempre tanto. E noi li, sedute per terra come un accampamento profughi lo
aspettiamo, ed ecco che i forografi si mettono in posizione. Vedo una luce
in lontanza, aprono le transenne, ecco le macchine. Arrivano, saranno 4-5,
ci passano davanti, guardiamo dentro...il pubblico è muto...sembra
che l'atmosfera si sia fermata...dov'è Johnny? Poi, all'improvviso,
un boato! AHHHH le urla, è l'ultima macchina. La macchina passa lentamente
davanti a noi, i fotografi lo chiamano disperati per farlo girare alla sua
destra, il pubblico ancora più disperato lo chiama alla sua sinista.
Lui si gira verso il pubblico. Poi, la macchina passa davanti a noi, lo vediamo.
E, che ci crediate o noi, guarda los triscione, io mostro il volantino, ci
riconosce! Sorride, ci indica con il dito, parla con la manager che è
accanto a lui...parla di noi...PARLA DI NOI...ci saluta...si, eravamo il suo
punto di riferimento qui a Venezia, e ci ha riconosciuto. Questo era tutto
ciò che volevo ottenere quella sera. Ma come se non bastasse, con un
eccesso di emozioni, Johnny esce dalla macchina eh si, è l'unico che
inizia a firmare dal PRIMO all'ULTIMO autografo. Lo filmo, si avvicina, eccolo,
per la seconda volta nel giro di poche ore è accanto a me. Sta firmando
un autografo a Susanna quando lo chiamo "Johnny". E lui si gira,
e mi guarda, come per dire "che c'è?"..oddio, che devo dire?
io l'ho chiamato solo perchè lo stavano chiamando più di 1000
persone! Perchè vuole sapere che gli devo dire? Così improvviso
"A PHOTO PLEASE", ammicca con la testa "SURE". Ecco, davanti
a noi, io ed Angela gli mettiamo un bracciao dietro la schiena...è
così piccolo e perfetto che rischiamo di romperlo...pensai ^_^ Così
con la mano libera giro lo schermo della telecamera in modo che possiamo vederci
inquadrati. Ci stringiamo per entrare tutti nell'inquadratura ma non è
facile: salta il mento di angela, il ciuffo di johnny, il mio occhio...Johnny
si mette a ridere divertito dalla situazione...eh si, lo vedo dalla telecamera
anche se è alle nostre spalle! °_° Poi ok, ce la faccio, e
ritorniamo alla normalità. Continua a firmare autografi alla mia destra,
io gli urlo "PLEASE JOHNNY COME IN MY SITE!", non lo sente, mi guarda
ma non lo sente, urlo più forte, la seconda volta va meglio, ammicca
ancora con la testa, è un chiaro "certo"......Angela gli
chiede un bacio, non so in quale lingua, sento che balbetta "KISS, KISS",
lui si avvicina e glielo da, gli sussurro "ME TOO" e gli porgo la
guancia, si avvicina, anche a me, il secondo, dolcissimo bacio di Johnny nella
mia vita. Lo vedo allontanarsi e farsi foto con Serena, Andrea (unico maschio,
che l'ha tenuto una trentina di secondi in posa per trovare l'inquadratura
giusta...alla fine la trovano e Johnny: "VERY GOOD!", riuscivo perfino
a ridere nonostante l'emozione).
Così poi, dopo una manciata di minuti, finisce di firmare tutti gli
autografia (una passerella immensa sotto quei 61 leoni d'oro illuminate da
quelle spettacolari colonne rosse) ritorna camminando a passo veloce, e....quando
ripassa davanti a noi ci guarda sorridendo e si poggia una mano sul cuore..........ripeto.....si
poggia una mano sul cuore....per Ifod...per noi...per il suo fanclub...al
quale, nel giro di poche ore, si è praticamente affezionato.
THE MORNING AGAIN
Iniziamo a correre
per entrare nel cinema, sconvolte, facciamo vedere i biglietti, entriamo e
lo ritroviamo nella passerella interna. Firma ancora autografi, è pazzesco.
Lo guardo passare, no, non voglio fermarlo, è già troppo per
me, per noi. Bea gli urla "you are all my life", lui le sorride
imbarazzato. E' spettacolare. Entriamo nel cinema, prendo posto e me lo ritrovo
5-6 file dietro, seduto accanto al regista e a Kate, sta parlando con lei,
lo filmo ancora. Lo presentano, lo applaudono. Inizia il film. Non posso parlarne
adesso, ora scrivo una recenzione, cmq, bellissimo. Dopo 1.30 si riaccendono
le luci. Johnny non c'è più, solo il regista, che fuori dalla
sala fermo, non c'era nessuno, parlava con 2 amici, gli stringo la mano dicendogli
"Beautiful movie" e lui "Thank you, vary much":
Così, ci salutiamo con le sisters, rimaniamo io, Angela, Andrea e Bea
a vagabondare per tutta la notte. Passiamo per il possibile hotel di Johnny,
incontro di nuovo il regista, chiedo alla reception "No, anche noi aspettavamo
Johnny ma non è venuto qui": Chissà se diceva la verità.
Nel traghetto io ed Angela sedute vicine ci guardiamo negli occhi, in silenzio,
sorridiamo. Guardiamo l'alba su quella distesa di mare infinto, quei palazzi
colorati dal rosa del cielo, quell'aria magica, quel vento un po' freddo...Solo
il silenzio poteva in quel momento esprimere ciò che provavamo...niente
parole...Angela ci provò, mi guardo e con gli occhi lucidi mi disse
semplicemente: "mi manca".
THE END