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RACCONTO DI RYUKI MALASORTE

Già probabilmente tutto si riduce a questo: come spiegare il giorno in cui un sogno si avvera? Certo, fra noi sister e fan di Johnny sono certa che più o meno tutte sanno immaginare cosa proverebbero nello sfiorare ciò che fino ad un attimo prima hanno solo immaginato e mai creduto possibile ma.. io, invece, sono rimasta sconvolta da ciò che mi è successo, da quello che ho provato.. mi sono scoperta totalmente diversa da come pensavo.
Cercherò di essere più chiara: il 4 settembre.. ho fatto qualunque cosa per poter essere quel giorno a Venezia (vi risparmio l'odissea di 3 alberghi spostati, prenotazioni fatte per pura bontà divina dal bel mezzo dell'Isola di Creta, forsennata caccia ai 'biglietti che non c'erano' e martirizzazione di un mio povero amico che ha come unica colpa quella di abitare a Venezia).. dopo tutto questo e altro ancora, finalmente avevo i biglietti, avevo l'albergo, ero d'accordo con le mie sister su come e dove trovarci.. era tutto ok!
Ma non avevo fatto i conti con me stessa, sapevo che il 4 settembre per me era una data doppiamente particolare, anche se fino all'ultimo ho cercato di dimenticarlo.. era il primo anniversario del giorno in cui ho conosciuto Captain Jack Sparrow per la prima volta, e mi sono innamorata di lui e di Johnny alla prima occhiata!
Ok, ok so di non essere la sola.. chi qui fra noi non ama Johnny e quel suo strambo pirata barcollante alle follia?
Eppure io a Johnny e a quel pirata devo molto più della mia passione, dell'aver trovato tante stupende ragazze che ora ho come amiche.. devo loro la mia rinascita!
Non sto scherzando, e non voglio peccare di presunzione o ergermi a protagonista, sto solo cercando di rendere il più veritiero possibile il mio resoconto e non posso farlo senza questa introduzione..
La verità è che un anno fa ero molto diversa da come sono ora, mi avevano da poco diagnosticato l'Atassia di Fredrick (una malattia rara che da notevoli problemi di coordinameto motorio, leva l'equilibrio.. da una stanchezza cronica e tante altre simpatiche cosuccie) ed ero in un profondo stato di depressione, ero infuriata con il mondo e non mi importava di nulla.. nulla eccetto.. il 4 settembre del 2003 uno strambo pirata che è comparso sullo schermo di un vecchio cinema polveroso, regalandomi quel sorriso che da mesi mi aveva abbandonato, e facendo rinascere il mio cuore insieme alla passione per quell'incredibile attore e stupenda persona che risponde al nome di Johnny Depp.
Da quel preciso momento in poi ogni giorno è stato un po' impregnato di lui e via via, scordandomi della malattia e ritrovando il sapore della vita, sono arrivata a Venezia!
Era incredibile, nonostante continuassi a ripertermi 'Tra poco lo vedrai! Hai l'occasione di averlo vicino!' ero stupita da quanto fossi calma.. le sister erano impazzite, in delirio, esultanti, festanti, urlanti e io.. niente.. trance!
Non so come spiegarlo più chiaramente di così, sentivo solo questa assoluta calma.. pace.
Ero calma prima di raggiungere il Lido insieme alla sister, lo ero durante la caccia frenetica al luogo in cui sarebbe arrivato, quando l'ho visto sulla barca scivolare sul canale che portava al retro del Palazzo del Casinò per poi entrare per la conferenza..
Quando è uscito, era un'ora che lo aspettavamo con la speranza di riuscire a chiamarlo, ad avere quel sorriso, quello sguardo che non avevamo potuto ricevere prima vista la massa di gente che ci aveva preceduta.
Sapevo che era il momento, cercavo di scuotermi e invece.. quando è uscito, così bello, dolce e perfetto come un raggio di sole che si intrufola fra le nubi grigie di un pomeriggio piatto ridandogli vita, sono stata travolta dalle altre.. loro sì che gli rendevano giustizia!
Il nostro Capitano lo metteva a conoscenza del Fanclub, Serena filmava, e le altre non lasciavano nulla di intentato per arrivare ad un autografo o al tanto sospirato bacio mentre io.. mi sono resa conto con orrore che non riuscivo a fare altrettanto: non ad urlare, sbracciarmi o farmi avanti come le altre.. non so dire perchè.. o forse lo so anche se sembra stupido..
Trovarmelo davanti mi ha fatto provare un tale profondo rispetto e una tale ammirazione per quel 'piccolo uomo perfetto e meraviglioso' , che aveva fatto così tanto per me senza nemmeno sapere che esisto, che non ho voluto 'aggredirlo', 'disturbarlo'.. l'ho fissato in silenzio, totalmente sommersa dalle emozioni di quegli attimi di sguardi silenziosi.. e mentre ormai l'incanto si spezzava e lui, Johnny, si allontanava per andarsene.. ho solo avuto la forza di allungargli il mio quadernino tra un mare di altri fogli e braccia che si agitavano, e così ho ottenuto il suo autografo.. quasi per caso.
Al momento non ho realizzato ciò che era successo, solo dopo che se ne è andato e ho capito che non avevo fatto niente, che ero rimasta imbambolata senza fare nulla di veramente importante.. mi sono messa a piangere.
Sì, sono scoppiata a piangere disperata, la stanchezza estrema, il dolore alle gambe costrette a tenermi in piedi per troppo, e la rabbia che avevo verso me stessa.. per come avevo 'sprecato' quei momenti, mi hanno fatto crollare.
Mi sono detta 'Ecco tutto quello che ho ottenuto: una firma su un pezzo di carta! Lui non ha nemmeno guardato dove firmava, figuriamoci me.. ormai aveva fretta, doveva andare.. Ho sprecato la mia unica occasione!'
Non sapevo se e come quella sera l'avremmo rivisto, so solo che in quei momenti dopo che lui è apparso e scomparso sono stata davvero male.. mi davo della stupida.. ma per fortuna poi è passata.
Ci hanno pensato le sister, complice un lenzuolo steso su un prato da trasformare nel nostro striscione, qualche battuta e sorriso, complice l'euforia del 'post-Johnny', la visione delle foto e delle riprese appena fatte e la certezza che quella sera non ci saremmo arrese, avremmo avuto il bis che alla fine anche a me è tornato il buon umore!
Ci sarebbe stata una seconda occasione per tutte!
Non mi dilungo a parlare del caos fatto dalla manifestazione improvvisata dei No-global, delle 4 ore e mezza di attesa, un po' in piedi e un po' buttate per terra, stravolte, come le sopravvisute di un campo profughi con il terrore che vista l'ora tarda ( le 2 di notte) non sarebbe più venuto.. inutile raccontarlo perchè lui è Johnny Depp! Una persona meravigliosa!
Non solo è arrivato, ma ci ha riconosciuto come il SUO Fanclub, ci ha salutato dall'auto, è sceso e con quella sua grazia dolce e composta, e una pazienza infinita ha percorso tutte le transenne elargendo autografi, foto e baci a noi 'poveri disperati delle 2 di notte!'
Non ci sono parole per descrive quanta gentilezza, rispetto e generosità ci abbia mostrato.. posso dirvi solo quello che ho fatto io quando finalmente, stavolta, me lo sono trovata davanti faccia a faccia: ho lottato contro 'l'onda di timidezza, trance, e rispetto' e ho sussurrato 'One kiss, please'.. so che mi ha sorriso e si è chinato, guancia a guancia..è passato qualche secondo e poi.. sono stata io a posargli le labbra sulla guancia ed a dargli un bacio!
E' stato strano, eppure perfetto: sembrava che fosse esattamente ciò che si aspettava.. non ha provato a baciarmi lui come ha fatto con molte altre sister, si è chinato e mi ha porto la guancia in attesa che lo facessi io.
E' stato dolcissimo, speciale.
Quando tutto è terminato, alla fine della passerella, dello splendido film, della nottata, e di tutto quel garbuglio di emozioni confuse, incredibili e strane.. finalmente oggi ho capito il valore di quel bacio.. forse lui l'ha intuito da qualcosa nel mio sguardo un po' spaurito e un po' ipnotizzato, o forse è stato solo un attimo particolare e senza senso, fatto sta che quella magica sera del mio primo anniversario con lui, del sogno che si è avverato.. sono stata io a volergli regalare qualcosa per tutto ciò che lui significa per me e per tante altre.. gli ho regalato un bacio, invece di prenderlo e in fin dei conti.. è stato assolutamente perfetto così!